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Potatura del limone a settembre e ottobre: cosa fare e come prepararlo all’autunno

Mirko ADV
1 giorno fa
Tempo di lettura: 3 min

Con l’arrivo della fine dell’estate, il limone entra in una fase in cui è utile dedicare qualche attenzione alla pulizia della chioma e alla nutrizione della pianta.

Settembre e Ottobre non sono generalmente il momento per effettuare potature drastiche, ma possono essere sfruttati per piccoli interventi mirati, eliminando la vegetazione inutile e mantenendo la pianta ordinata e ben arieggiata.

Vediamo quindi cosa possiamo potare nel limone in questo periodo e come prenderci cura della pianta in vista dei mesi successivi.


Potatura del limone in autunno: meglio non esagerare

Il limone è una pianta sempreverde e, rispetto ad altre specie da frutto, richiede qualche attenzione in più nella scelta del momento della potatura.

Tra Settembre e Ottobre è preferibile evitare tagli importanti o potature drastiche, soprattutto nelle zone in cui durante l'autunno le temperature iniziano a diminuire rapidamente. Una potatura troppo intensa può infatti stimolare nuova vegetazione tenera, maggiormente esposta ai primi freddi.

In questo periodo è quindi meglio concentrarsi su una potatura leggera di pulizia, intervenendo soltanto dove realmente necessario.


1. Eliminare i succhioni

I succhioni sono germogli molto vigorosi, generalmente caratterizzati da una crescita rapida e prevalentemente verticale.

Possono svilupparsi sul tronco o sulle branche principali e tendono a sottrarre risorse alla pianta senza contribuire, almeno nell'immediato, alla produzione.

Quando sono chiaramente inutili per la struttura futura della pianta, possono essere eliminati con un taglio pulito vicino al punto di origine.

2. Rimuovere i polloni alla base

Un altro intervento importante riguarda i polloni, ovvero i germogli che si sviluppano dalla base della pianta o direttamente dal portinnesto.

Nel caso di un limone innestato è particolarmente importante controllare la vegetazione che nasce al di sotto del punto d'innesto: questi germogli appartengono infatti al portinnesto e possono crescere molto vigorosamente sottraendo energia alla varietà di limone che vogliamo coltivare.

È consigliabile rimuoverli il più vicino possibile al punto dal quale hanno origine.

3. Rami secchi, rotti o danneggiati

Settembre e ottobre possono essere sfruttati anche per una semplice operazione di pulizia.

Possiamo eliminare:

  • rami secchi o evidentemente danneggiati;

  • rametti spezzati;

  • parti compromesse;

  • piccoli rami che si incrociano o crescono verso l'interno, quando creano un evidente affollamento della chioma.

L'obiettivo non deve essere quello di modificare radicalmente la forma del limone, ma di mantenere una chioma equilibrata, ordinata e sufficientemente arieggiata.

Per i tagli utilizziamo sempre forbici o cesoie ben affilate e pulite, cercando di ottenere tagli netti senza sfibrare il legno.


Quando effettuare la vera potatura del limone?

Non esiste una data identica per tutta Italia: clima, zona di coltivazione, varietà, andamento stagionale e stato della pianta possono modificare il periodo più appropriato.

In generale, gli interventi più consistenti vengono programmati quando è ridotto il rischio di basse temperature e la pianta si trova nelle condizioni adatte a riprendere rapidamente la crescita.

Per questo motivo, in autunno conviene seguire una regola semplice: pulire dove serve, senza esagerare con i tagli.


Dopo l'estate controlliamo anche lo stato della pianta

La fine dell'estate è un buon momento per osservare attentamente il nostro limone.

Foglie, colore della vegetazione, presenza di nuovi germogli, quantità di frutti e condizioni generali della chioma possono darci indicazioni utili sullo stato della pianta.

Anche irrigazione e concimazione devono essere adattate alle condizioni climatiche: con la diminuzione delle temperature e dell'evaporazione, il fabbisogno idrico può progressivamente ridursi. Bisogna quindi evitare sia lunghi periodi di siccità sia ristagni d'acqua.

Particolare attenzione va riservata ai limoni coltivati in vaso, dove il volume limitato di substrato rende più facile commettere errori sia con l'acqua sia con il concime.



Settembre è anche il momento di nutrire gli agrumi

Dopo il periodo estivo, una corretta nutrizione contribuisce a mantenere la pianta in buone condizioni. È importante utilizzare un fertilizzante specifico e rispettare sempre le dosi e le modalità d'impiego indicate sulla confezione.

Per limoni e altri agrumi abbiamo selezionato CITRUS, concime minerale a lenta cessione specificamente formulato per questo gruppo di piante.



CITRUS

CITRUS è indicato per la concimazione di limoni, aranci, mandarini, kumquat e altri agrumi.

La formulazione NPK 14-7-12 con 2% MgO e 2% Fe apporta azoto, fosforo e potassio insieme a magnesio e ferro. La formulazione a lenta cessione permette inoltre una disponibilità progressiva degli elementi nutritivi.

Tra i periodi indicati per la concimazione con CITRUS troviamo proprio settembre, oltre a marzo e giugno.

Per quantità e modalità di distribuzione consigliamo di seguire le indicazioni riportate sulla confezione, tenendo conto delle dimensioni della pianta e del tipo di coltivazione.


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