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SEMENZAIO – COS’è E COME SI REALIZZA

 In Blog Agraria di Vita

Il semenzaio è l’ambiente perfetto per coltivare le nostre piantine, prima di trapiantarle nell’orto. Vediamo come funziona la semina in semenzaio, quali sono i vantaggi di questo tipo di coltivazione, quali regole seguire e come creare un semenzaio.

 

VANTAGGI DEL SEMENZAIO

Il trapianto della piantina presenta diversi vantaggi rispetto alla semina diretta in piena terra, mettendo il seme direttamente nell’orto. Eccoli:

  • Meno malattie funginee e parassiti. La seminiera consente di far germinare il seme in condizioni più controllate che non in campo. Le piantine crescono sane, i semi non vengono mangiati o spostati da animali e insetti.
  • Guadagno di tempo e programmazione migliore. Controllando la temperatura le piantine si sviluppano prima, si impiega il terreno dell’orto in modo più razionale se si riesce a programmare le colture e questo permette di avere più raccolti sulla stessa particella.
  • Guadagno di spazio nell’orto. Trapiantando si utilizza meglio lo spazio delle aiuole dell’orto: infatti seminando in piena terra si rischia che alcuni semi non germoglino, lasciando spazi vuoti nelle file. La seminiera poi risparmia spazio anche all’interno del semenzaio vero e proprio.
  • Migliore controllo delle infestanti. Al trapianto si mettono nel terreno piantine sviluppate, che trovano un suolo pulito e lavorato. In questo modo è molto più facile il controllo delle erbacce infestanti.

 

COSA SEMINARE

Anche se potremmo coltivare in semenzaio tutte l piantine che vogliamo, alcune reggono meglio di altre il trapianto. Le più adatte sono le cucurbitacee (zucca, zucchine, cetriolo, anguria, melone), i peperoni, le melanzane, i  pomodori, la lattuga, i cavoli. Quelle più difficili da trapiantare, invece, sono il prezzemolo, la rucola, i piselli, i fagioli, le carote, i ravanelli, le rape e in generale tutte le piantine che avranno seminate a una distanza ben definita.

 

LA SEMINIERA

La seminiera è un sistema semplice ed economico, per realizzarla basta una cassetta di materiale inerte (plastica o polistirolo va benissimo). Il legno è meno indicato perchè assorbe l’acqua e può ospitare funghi, il ferro invece arrugginisce ed è pesante.

 

IL TERRICCIO

Per la nostra seminiera dobbiamo utilizzare un buon terriccio a grana fine, consigliamo il nostro TERRICCIO PROFESSIONALE TYP6 da SEMINA: mix di torbe bionde e nere, pre-fertilizzato a grana molto fine.

 

COME SEMINARE

Riempire la cassetta o le celle dei vassoi con terriccio. Il terriccio da semina deve essere bagnato leggermente, assolutamente non fradicio. Per dare acqua dosata conviene usare uno spruzzino nebulizzatore. Una volta pronto lo strato di terra umida si mettono i semi, e si ricopre poi con un velo di terriccio. Il consiglio è di premere leggermente la terra sopra ai nostri semi, senza però compattare troppo.

Per germinare il seme ha bisogno soltanto della temperatura ideale. La giusta temperatura varia da un ortaggio all’altro, per crescere invece la piantina avrà bisogno non solo del caldo ma anche della luce: per questo motivo solo la prima fase può avvenire sotto copertura.

Dopo la germogliazione bisogna tenere la nostra cassetta in un punto illuminato del semenzaio. Occorre controllare spesso che le condizioni di illuminazione siano corrette, se la luce non basta vedremo le piantine ‘filare’, ovvero allungarsi esili verso l’alto e ingiallire per mancanza di fotosintesi.

 

LA RIPICCHETTATURA

Quando nella nostra seminiera le piantine avranno aperto le due foglioline cotiledonari è il momento di trasferirle, mettendole a dimora in vasetti di maggiori dimensioni. Fino a che la pianta ha soltanto queste due prime foglioline piò essere spostata senza trauma, visto che le sue piccole radici non sono ancora sviluppate del tutto. Quando nascono le prime foglie vere e proprie invece vengono emesse anche radici laterale che si potrebbero rompere nel trapianto.

L’operazione di spostamenti si chiama picchettatura e non è difficile da attuare: si bagna la terra e si sfilano le piantine aiutandosi con un cucchiaio o cucchiaino a seconda delle dimensioni delle celle usate nella seminiera, si prende tutta la terra possibile compresa le radici della pianta e si trasferisce in un vaso più grande cercando di non danneggiare le radici della piantina, l’operazione richiede delicatezza, visto che le giovani colture sono appena formate.

Le piantine dopo esser cresciute in seminiera vanno in vasetti, che si conservano nel semenzaio. In questa sede si aspetta che le radici avvolgano per bene il pane di terra in modo che potranno essere trapiantate in pieno campo senza problemi.

 

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