Il telo in materbi è un film per pacciamare che viene realizzato materiale naturale completamente biodegradabile. In pratica è fatto in modo simile ai sacchetti utilizzati per l’umido. Questo significa che al termine dell’utilizzo il telo può essere fresato o vangato nel terreno senza lasciare residuo: si trasformerà in acqua e materia organica. E’ un prodotto quindi che non inquina, assolutamente ecocompatibile. Il film ha bene o male la stessa resistenza di un classico telo in polietilene e ha un prezzo equivalente, oltre alla motivazione ecologica presenta anche il notevole vantaggio di non dover essere rimosso, si risparmia quindi parecchio lavoro.

Rispetto ai teli in plastica usa e getta ha caratteristiche molto simili: si trova in genere in colore nero. Una misura di 100 o 120 cm risulta di solito la migliore per coprire le aiuole dell’orto.

Ci sono anche teli preforati o con dei segni che aiutano a realizzare file ordinate e a tenere una distanza regolare tra le piantine. La durata utile del telo in Materbi dipende ovviamente dalle condizioni climatiche ma è di 3/5 mesi, più che sufficienti per coprire il ciclo delle piante da orto, praticamente tutti gli ortaggi possono esser coltivati pacciamando l’aiuola.

Come usare il telo per pacciamare

E’ importante una premessa: se scegliamo di usare il telo sarà molto più semplice utilizzare la tecnica del trapianto di piantine già formate, piuttosto che la semina diretta. Quindi si prepareranno le piantine in semenzaio, oppure si acquisteranno in un vivaio già pronte.

Prima di pacciamare è importante lavorare bene il terreno per l’orto, visto che poi verrà coperto e non si potrà più intervenire. In particolare occorre livellare in modo preciso il letto su cui andremo a stendere il telo.

Dopo aver preparato il terreno basta stendere il telo e bucarlo dove si vuol mettere le piantine che vanno trapiantate, delle preforature sul telo possono eventualmente aiutare nel mantenere un sesto di impianto regolare.

Risulta utile rincalzare il bordo del telo sotterrandolo un poco, in modo che il vento non vada a sollevare la pacciamatura. Un buon metodo può essere tracciare due solchi paralleli distanti poco meno della larghezza del telo, stendere il film facendo entrare i due lati nel solco e poi tappare coprendo con la terra.

Che vantaggi offre il telo biodegradabile

Oltre a controllare la crescita delle infestanti pacciamare porta numerosi vantaggi. Qui  riassumo per punti le più importanti azioni positive di una pacciamatura.

  • Scalda il terreno, riparando le radici delle piante coltivate.
  • Ripara il suolo dal sole diretto, evitando che secchi completamente.
  • Preserva l’umido riducendo la traspirazione.
  • Evita che alcuni insetti fastidiosi lascino le larve nel terreno.
  • Limita la crescita delle erbe infestanti

A questi cinque vantaggi, validi per tutte le forme di pacciamatura, si aggiungono quelli peculiari del telo:

  •  Maggior effetto riscaldante. Se pacciamiamo con un telo di colore nero si ottiene l’effetto di catturare i raggi solari e scaldare la terra, favorendo la crescita della pianta nelle stagioni freddine (inizio primavera e tardo autunno).
  • Comodità d’uso. Rispetto a una pacciamatura di paglia o altro materiale l’utilizzo di un telo ha l’evidente pregio della comodità: si stende in modo molto veloce e semplice.
  • Possibilità di meccanizzare. Se si coltivano grandi superfici si possono utilizzare macchine agricole in grado di mettere il telo e rincalzarlo perfettamente.
  • Minor lavoro. Non è necessario togliere il telo dal terreno dopo l’uso.
  • Aggiunta di sostanza organica al terreno. Il materiale del telo si decompone, arricchendo il suolo di sostanza organica.