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AGRUMI – Concimazione e consigli

 In Blog Agraria di Vita

La concimazione degli agrumi in primavera va praticata per due motivi: il primo è quello di rendere la pianta più forte e resistente contro le malattie e i parassiti, mentre il secondo è quello di aumentare la capacità produttiva della pianta stessa migliorando le caratteristiche del terreno arricchendolo con sostanze nutritive importanti.

Vediamo il ruolo delle tre sostanze principali e degli altri elementi: Fosforo (P) l’azoto (N) e il potassio (K)

Azoto

L’azoto fa parte della costituzione del materiale proteico e di numerosi altri composti, è il principale fattore di accrescimento nelle piante. Si trova più o meno equamente distribuito nei tessuti delle piante, radici, legno e foglie. L’azoto viene utilizzato nelle foglie per produrre altre sostanze organiche complesse le quali sono indispensabili per la formazione e l’accrescimento dei nuovi tessuti e come sostanze di riserva per la pianta. L’azoto diminuisce durante il periodo di sviluppo e decresce anche nel periodo della cascola delle foglie, in esse l’azoto è contenuto in una percentuale fino al 4% di sostanza secca. Durante la fioritura l’azoto presente nel legno e nelle radici diminuisce, le quote di azoto si accrescono nuovamente dopo la fioritura.

Fosforo

Il fosforo fa parte di numerosi composti organici che sono responsabili della sintesi delle proteine. Questa sostanza favorisce la fioritura, l’allegagione e la lignificazione. Il fosforo è contenuto in buona quantità nelle gemme a fiore similmente a quanto accade per il pesco. Il fosforo si presenta naturalmente nel terreno ma non è sempre disponibile in quanto può essere in forma insolubile e quindi non assimilabile dalle radici della pianta. La presenza del fosforo nella pianta si rinviene in particolar modo nelle foglie e nei tessuti in accrescimento delle piante di agrumi.

Potassio

Un altro elemento importante per lo sviluppo delle piante è il potassio che interviene nella sintesi degli idrati di carbonio e delle proteine. Permette inoltre il trasporto di elementi di riserva dalle foglie agli organi legnosi. Il potassio nella pianta è contenuto all’incirca come le quantità di azoto, per le foglie quindi si ha un contenuto in sostanza secca pari al 4% circa.

Apporto di Azoto nelle piante di agrumi

L’azoto è un elemento indispensabile nelle piante di agrumi, la sua presenza è richiesta in particolar modo in primavera alla ripresa vegetativa delle piante e dopo l’arresto della crescita della vegetazione in primavera periodo prima della cascola di giugno. Per le piante in via di sviluppo le quote di azoto si mantengono elevate per tutto l’anno.

La carenza di azoto nelle piante di agrumi è facilmente rinvenibile osservano la vegetazione delle piante. Si verificano decolorazioni fogliari, minore lunghezza dei germogli, foglie di piccole dimensioni. I frutti hanno una maturazione anticipata e una minore pezzatura.

L’eccesso di azoto si verifica con un ritardo nella maturazione e una maggiore cascola nel periodo estivo. I frutti hanno una qualità inferiore, la buccia si presenta più spessa e rugosa. Si ha un ritardo nella maturazione dei germogli con scarsa lignificazione, di conseguenza divengono più sensibili al mal secco.

Apporto di fosforo nelle piante di agrumi

Il fosforo è un elemento di poca importanza per gli agrumi, in genere le somministrazioni di fosforo sono molto rare in quanto bastano le quantità presenti naturalmente nel terreno di coltivazione.

Apporto di potassio negli agrumi

Il potassio è un elemento importante soprattutto durante la maturazione dei frutti dove le asportazioni di questo elemento dal terreno risultano aumentate di molto. Il potassio può essere fornito in qualsiasi momento dell’anno in quanto è poco mobile cioè non viene alterato dalle piogge o da altri agenti atmosferici rimanendo sempre pronto e disponibile per la pianta.

Una carenza di potassio si manifesta con una riduzione della pezzatura dei frutti. In caso di gravi carenze si possono registrare accartocciamenti delle foglie con imbrunimento della lamina fogliare.

I frutti sono molto più grossi in caso di eccesso di potassio, hanno inoltre una buccia più spessa sono poco succosi e più acidi.

Apporto di calcio nelle piante di agrumi

Un aumentata quantità di questo elemento si registra in fase di sviluppo del frutto e di accrescimento dei germogli. Il calcio viene assorbito sia dai germogli in crescita che dai frutti. Anche il calcio viene applicato con trattamenti fogliari a base di cloruro di calcio per favorire l’assorbimento diretto da parte dei frutti nelle prime fasi di crescita.

La carenza di calcio nei frutti può provocare la comparsa di zone necrotiche e suberificate sulla buccia.

L’eccesso di calcio nel terreno (presente sotto forma di carbonato di calcio) limita l’assorbimento di altri elementi e in particolare del ferro. Le carenze di ferro di conseguenza causano delle decolorazioni fogliari e stentato sviluppo dei frutti.

Apporto di magnesio

Il magnesio altro elemento importante, è necessario per molti processi negli alberi di agrumi, in particolare per la produzione di clorofilla.

Apporto di ferro nella piante di agrumi

Il ferro funge da catalizzatore in reazioni di ossidazione/riduzione; è coinvolto nella respirazione, nella fotosintesi e nella riduzione del nitrato e del solfato. È inoltre un cofattore di molti enzimi.

La carenza di ferro si manifesta con stentato sviluppo dei frutti e decolorazioni fogliari.






Oltre alla concimazione ecco una serie di consigli per far crescere e curare piante di limone, arancio, cedro…

Esposizione: amano ambienti a clima caldo costante, e vogliono posizioni interamente luminose o in pieno sole. Non tollerano l’ombra, che causa deperimento vegetazione.

Temperatura: temono il freddo invernale, possono vivere stabilmente all’aperto solo negli ambienti dove la temperatura non scende mai al di sotto dei 5/7 gradi.

Terreno: quello ideale deve essere mediamente argilloso, profondo, senza ristagni di acqua. Vanno evitati terreni troppo compatti e all’opposto anche quelli troppo sabbiosi.
Irrigazioni: tutti gli agrumi vogliono irrigazioni regolari e più frequenti durante il periodo della formazione dei fiori e dei frutti. Non tollerano l’aridità.
Rinvaso: le piante giovani (3/4 anni), coltivate in contenitore vanno rinvasate ogni 2/3 anni, mentre quelle adulte ogni 5/7 anni e solamente se necessario.

Malattie: attenzione agli acari. L’acaro più diffuso è il ragnetto rosso. Colpisce gravemente gli agrumi soprattutto nei periodi dell’anno più caldi e secchi. I danni sono riconoscibili sulla pagina fogliare superiore e sulla buccia dei frutti immaturi si vedono delle piccole punteggiature di colore bronzeo o delle zone decolorate. Può verificarsi anche la perdita a volte di frutti, che cadono a terra immaturi. Il ragnetto rosso attacca soprattutto limone, arancio e cedro. La difesa dal ragnetto rosso: intervenire rapidamente con acaricidi specifici.

Carenze nutrizionali: non si tratta di malattie ma della scarsa presenza di elementi nutritivi nel substrato: la clorosi ferrica è assai frequente se la pianta è in terreni calcarei, poco fertili o con persistenti ristagni idrici. Si manifesta soprattutto in primavera e autunno con ingiallimento fogliare. Si deve intervenire subito: la pianta rallenta la crescita e le nuove foglie già ingiallite diventano biancastre e seccano. Rimedio: distribuire al substrato del solfato di ferro, ferro chelato in polvere o liquido. Se la crescita della pianta rallenta e si ha poca produzione di foglie e frutti piccoli la causa è la mancanza di azoto: distribuire concimi solidi in granuli ricchi di azoto, nitrato di calcio, nitrato di ammonio.

I funghi (parassiti vegetali), che possono colpire in particolare quando il clima è caldo umido. La fumaggine è riconoscibile per la patina nerastra. E’ visibile soprattutto sulle parti verdi e può colpire tutti gli agrumi. Difesa da questo fungo: distribuire prodotti a base di rame. Il marciume del colletto è dovuto all’attacco di diversi funghi che si manifesta prima con un’abbondante emissione di gomma e mucillaggine sul colletto della pianta vicino al terreno, poi con imbrunimento e marciume della corteccia e del legno sottostante. Il fungo prospera in condizioni caldo umide, eccesso di acqua e temperature medio alte. L’eccesso di acqua penetra nella pianta attraverso le ferite della corteccia, colpisce specialmente gli esemplari giovani di limone e arancio: trattare con prodotti a base di rame (poltiglia bordolese) al primo manifestarsi dei sintomi.

Macchie fogliari: se sulle foglie compaiono delle macchie tondeggianti giallo/brune e la fioritura rallenta e le parti colpite cadono: sono favorite dal clima umido. Difesa: usare prodotti a base di rame (poltiglia bordolese).

 

 

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